Tappa
Itinerario
Val Lagarina
Isera- Rovereto



o Inquadramento Geografico
Ancora nel centro urbano di Isera, dal belvedere alle spalle della chiesa, è possibile avere un ampio panorama della Val Lagarina e dell’Adige; tale vista si allargherà ulteriormente dalla sommità di Castel Corno. Di fronte, sull’altro versante, si estende la città di Rovereto alle cui spalle, verso Sud, si notano gli specchi delle grandi frane dei Lavini di Marco, sui quali sono recentemente state scoperte orme di dinosauri del Giurassico inferiore.
La valle dell’Adige è una delle più ampie valli trasversali della catena alpina ed interessa circa metà della lunghezza complessiva del corso del fiume, mentre l’altra metà è nella pianura padano-veneta. L’Adige è, per lunghezza, il secondo fiume d’Italia. Nei suoi 410 Km attraversa due regioni: il Trentino – Alto Adige ed il Veneto; il regime è di tipo alpino con un periodo di piena in Giugno – Luglio ed un periodo di magra in Gennaio – Febbraio. Lungo il suo corso vi sono ben 224 impianti idroelettrici, mentre altri 49 sono in fase di progetto.
La parte iniziale della Val d’Adige, dalla sorgente (passo Resia) del fiume fino a Merano, è indicata come Val Venosta.
L’ultimo tratto della valle dell’Adige, fino allo sbocco in pianura, prende il nome di Val Lagarina, da Calliano alla chiusa di Ceraino, per circa 60 Km. La valle si estende a cavallo di due province, a Nord quella di Trento ed a Sud quella di Verona. La Val Lagarina è fiancheggiata su ambo i lati da rilievi montuosi che superano frequentemente i 2000 m s.l.m.; tenendo conto del fatto che il fiume si trova ad una quota inferiore ai 200 m s.l.m., ci si può fare un’idea della profondità di questa valle. Le cime, tutte visibili, sono: in destra Adige, da N a S, il Cornetto (2176 m), il Monte Stivo (2059 m), il Monte Altissimo di Nago (2078 m) ed il Monte Baldo (2200 m), mentre in sinistra, troviamo il Pasubio (2235 m), la Cima Carega (2259 m) e l’altipiano dei Lessini.

o Geologia
Nel periodo quaternario, un po’ meno di due milioni di anni fa, incominciarono le grandi glaciazioni che durarono a fasi alterne, intervallate da periodi caldi, fino a 18000 anni fa. In Val d’Adige, durante l’ultima glaciazione, quella di Wűrm, lo spessore della lingua di ghiaccio superava spesso i 1500 m; durante la fase di espansione, i ghiacciai in accrescimento fluirono in preesistenti solchi vallivi, asportando i materiali sciolti che li riempivano (depositi alluvionali) incidendo il fondovalle roccioso ed i versanti. I sedimenti inglobati nel ghiacciaio (morene) contribuirono ad incidere, striare, modellare e lucidare la roccia in loco. La valle dell’Adige, valle glaciale, presenta oggi versanti ripidi con sezione trasversale a forma di U invece che a forma di V, tipica delle valli fluviali.
Le rocce affioranti lungo i versanti della Val Lagarina sono di natura carbonatica (calcari) e risalgono al mesozoico (190 – 65 milioni di anni fa). Una tipica successione riscontrabile è così costituita: Dolomia principale (Trias sup.), seguono le formazioni giurassiche - i Calcari Grigi di Noriglio (Giur. inf.) ed il gruppo di San Vigilio (Giur. medio –inf.). La sequenza continua poi con il Rosso Ammonitico Veronese (Giur. sup. –medio), Biancone e Scaglia Rossa ed eventualmente la serie terziaria.
In generale, sul versante occidentale della valle (destra idrografica), gli strati rocciosi si presentano con una giacitura a reggipoggio, mentre sono a franapoggio sul versante opposto; ciò è dovuto alla complessiva inclinazione verso Ovest o Sud-Ovest che gli strati hanno in quest’area.

GEOLOGIA DEL TERRITORIO

La Val Lagarina non è stata solamente formata dal passaggio del ghiacciaio e dall’erosione del fiume, che anticamente seguiva un percorso diverso da quello attuale.
La valle è una poderosa anticlinale cioè,una deformazione del terreno che presenta una conca verso l’alto, creata da forze tettoniche compressive(vedi file allegato: sentiero-dis.jpg).

Curiosità
Come è possibile che esista una cava di basalto in mezzo a rocce calcaree?
Si ipotizza che anticamente in quel punto ci fosse un vulcano di tipo lineare o hawaiano.



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Bibliografia e cartografia di riferimento



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Proposte didattiche per lo svolgimento dell'uscita
o L’escursione potrà offrire diversi spunti di approfondimento didattico, quali:
 Lettura geologica dell’ambiente – Belvedere di Isera e di Castel Corno
 Osservazione del corso dell’Adige – Belvedere di Isera e Castel Corno
 Osservazione della diversa giacitura degli strati sedimentari nella destra e sinistra orografica
 Osservazione di piani di faglia
 Osservazione ed eventuale raccolta della flora di Castel Corno


Termini nuovi
Parole della geologia in Val Lagarina
o Franappoggio: versante dove il terreno sedimentato è friabile e quindi provoca spesso delle frane. E’ il caso del monte Finonchio, quando il ghiacciaio si è ritirato è franato gran parte del versante.
o Reggipoggio: è il versante opposto al franappoggio, nel quale gli strati sono disposti in maniera tale che il terreno non frana.
o Vulcano lineare: eruzione tipica delle dorsali oceaniche, in cui il magma fuoriesce senza esplosioni o creare gravi danni. Questo tipo di vulcano si trova negli oceani.
o Vulcano hawaiano: edifici conici dalla base molto larga e dal lieve pendio, che producono lave mafiche.




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Isera e Castel Corno (Miria Manzana)
Val Lagarina (Miria Manzana)
. . CASTEL CORNO (Miria Manzana)
. . LA VILLA ROMANA DI ISERA (Miria Manzana)
. . IL MUSEO DELLA CARTOLINA DI ISERA (Miria Manzana)








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